Giustizia, intercettazioni, tangenti, stupri, inceneritore, Chiaiano,D'Alia, Ugo, incentivi, cassa integrazione,giornali e giornalisti,..., aaaaarrgggggghhhh!
No non sono sparito, non mi sono disamorato del mio piccolo spazio di sfogo, sono stato solo travolto. Travolto perché ogni volta che mi veniva in mente un commento, leggevo una notizia nuova, più agghiacciante, più importante che mi faceva aspettare e cambiare argomento.
Oggi ho deciso di fare il punto della situazione, Ugo oggi ha vinto, ha vinto grazie a tutto e tutti quelli che lo hanno votato, potrei dire che a me non frega nulla tanto io non vivo in Sardegna, ma invece me ne frega in quanto rappresenta il momento fondante dell'impero secondo Silvio.
Sia ben chiaro io non ho nulla da eccepire con l'elezione ma con chi come me spende un poco del proprio tempo per cercare informazioni là dove ancora ci sono, divulga e approfondisce con il risultato che ci si rende conto che di fronte ai mezzi tradizionali di distrazione di massa non c'è niente da fare.
Sì hanno detto che c'è il terzo partito composto dalle schede nulle, l'affluenza alle urne è degna di un week end di fine luglio, ma quello che resta è il risultato. Un risultato da rispettare.
Sono confuso, ci sarebbero decine e decine di argomenti da trattare ma in questo momento sono confuso e amareggiato.
ARGH e GRR sono due suoni onomatopeici utilizzati tipicamente nei fumetti e stanno ad indicare i miei due attuali stati d'animo
martedì 17 febbraio 2009
mercoledì 7 gennaio 2009
Ai miei tempi
Che bella nevicata, sulle macchine ci sono ormai 30cm è da 29 ore che nevica e lo spettacolo è bellissimo. Ma in 29 ore NON si è ancora visto uno (e dico uno) spazzaneve e sto parlando di vie neanche troppo secondarie come Via Luini, nell'87 quando di cm ne erano scesi 50 le macchine erano ricoperte di neve accumulata dagli spazzaneve anche in vie come via Morozzo e via De Cristoforis (chi le conosce?).
Forse anche questo è il segno dei tempi e del debito comunale che non permette di agire con un numero adeguato di mezzi.
Buona nevicata a tutti
Forse anche questo è il segno dei tempi e del debito comunale che non permette di agire con un numero adeguato di mezzi.
Buona nevicata a tutti
mercoledì 24 dicembre 2008
Buon Natale
Care bambine mie,
questa volta sono io che vi scrivo una letterina,
quest'anno è un anno un pò speciale, è un anno in cui ho qualche difficoltà ad esaudire tutti i desideri, tutte le letterine. I vostri desideri, i desideri di tutti i bambini sono sempre più onerosi o forse sono sempre gli stessi ma io quest'anno ho avuto qualche problema in più a cui far fronte. Qualcuno la chiama crisi, qualcuno la chiama recessione io la chiamo solo povertà.
Povertà delle persone che con il loro ruolo e le loro azioni hanno fatto che pure in questi giorni non si sia tutti sereni, che ci si preoccupi piuttosto che divertirsi che si pianga sommessamente invece di ridere allegramente.
Spero troverete sufficiente e speciale anche i piccoli doni che comunque sono riuscito a procurare, il prossimo anno andrà meglio, ne sono sicuro
Il vostro caro
Babbo Natale
questa volta sono io che vi scrivo una letterina,
quest'anno è un anno un pò speciale, è un anno in cui ho qualche difficoltà ad esaudire tutti i desideri, tutte le letterine. I vostri desideri, i desideri di tutti i bambini sono sempre più onerosi o forse sono sempre gli stessi ma io quest'anno ho avuto qualche problema in più a cui far fronte. Qualcuno la chiama crisi, qualcuno la chiama recessione io la chiamo solo povertà.
Povertà delle persone che con il loro ruolo e le loro azioni hanno fatto che pure in questi giorni non si sia tutti sereni, che ci si preoccupi piuttosto che divertirsi che si pianga sommessamente invece di ridere allegramente.
Spero troverete sufficiente e speciale anche i piccoli doni che comunque sono riuscito a procurare, il prossimo anno andrà meglio, ne sono sicuro
Il vostro caro
Babbo Natale
mercoledì 5 novembre 2008
Che invidia !
Stamane all'alba mi sono alzato e per prima cosa ho acceso la TV speranzoso di trovare la buona notizia, e lei era lì Obama aveva vinto, il nuovo, il nero, il diverso, colui che parla di dialogo, di futuro, di energie rinnovabili aveva vinto.
Trenta secondi di euforia subito sovrastati da ore (e la cosa non accenna a placarsi anche adesso che sto scrivendo sul blog) di malessere, magone ... INVIDIA,
si la chiamerei proprio invidia.
Quando toccherà anche a me provare quel senso di gioia, quel senso di pulito, quel senso di aria fresca che da stanotte loro stanno provando?
Trenta secondi di euforia subito sovrastati da ore (e la cosa non accenna a placarsi anche adesso che sto scrivendo sul blog) di malessere, magone ... INVIDIA,
si la chiamerei proprio invidia.
Quando toccherà anche a me provare quel senso di gioia, quel senso di pulito, quel senso di aria fresca che da stanotte loro stanno provando?
giovedì 23 ottobre 2008
Che polverone ministro dell’istruzione

Da qualche settimana è montata la protesta per questo e quel provvedimento con il risultato che i vari movimenti studenteschi, degli insegnanti e dei genitori sono scesi e stanno scendendo in piazza.
La controffensiva mediatica del governo è puntualmente arrivata facendo passare pacifici cortei di mamme e bambini per facinorosi o più caldi cortei studenteschi universitari per estremisti.
Lo spettacolo nei TG o nei salotti addestrati della televisione è fantastico ho visto fare domande alle mamme con i bambini al seguito del tipo: Ma perché lei protesta contro la legge 133?
Ho visto fare domande agli universitari: Ma perché protestate contro la Gelmini, la riforma riguarda solo le scuole elementari?
Ho visto fare domande agli uni ed agli altri sul perché si manifestasse contro sull’emendamento Brunetta contro la stabilizzazione dei precari.
E così via… il tutto per screditare la protesta dell’uno o dell’altro.
Si mette in discussione ad esempio che una mamma di un bambino alle elementari possa manifestare contro la probabile privatizzazione delle università pubbliche solo perché mancano 10-15 anni al momento in cui suo figlio ne avrà bisogno.
Si mette in discussione che un universitario possa manifestare contro una legge che impoverisce la scuola elementare solo perché lui non ha figli alle elementari.
Tutta questa strategia mediatica tende a dividere gli uni dagli altri in modo tale da screditarli più facilmente agli occhi dei “reality show dipendenti”.
E tutto questo senza entrare mai in un vero confronto a cui si risponda a delle vere domande quali ad esempio:Si dice che le ore del tempo pieno aumenteranno, ma ci sarà il maestro unico, quindi chi le coprirà? Vi saranno costi aggiuntivi? Chi li pagherà? Nelle ore pomeridiane verranno aggregati i corsi di lingue, musica ecc.? Verranno fatti a pagamento o compresi nei vari POF?
Si dice che la possibilità del passaggio a fondazioni per le università sia una opportunità, ma chi garantisce che ad esempio che anche facoltà umanistiche, meno appetibili dagli sponsor, rimangano competitive dal punto di vista della formazione, delle strutture delle prospettive? Chi garantisce che la drastica riduzione dei finanziamenti non si traduca in un aumento considerevole delle tasse di frequenza?
Sono state bloccate le stabilizzazioni dei precari o perlomeno nessuno (tranne i politici) sa che cosa capiterà dal primo di gennaio quando migliaia di persone rimarranno senza lavoro, e badate bene che non stiamo parlando di fannulloni ma di gente che lavora (e ve lo dico per conoscenza personale della cosa) al posto e per conto dei cosiddetti fannulloni.
Vi sono in moltissimi uffici pubblici, nella quasi totalità delle università interi servizi, intere aree in cui il numero dei dipendenti è costituito da oltre il 70% di precari, cosa succederà dal 1° di gennaio prossimo? Che ne sarà dei servizi offerti da questo o quell’ufficio pubblico?
La finisco qui e cito la solita frase: Loro non molleranno mai, noi NEPPURE !
La controffensiva mediatica del governo è puntualmente arrivata facendo passare pacifici cortei di mamme e bambini per facinorosi o più caldi cortei studenteschi universitari per estremisti.
Lo spettacolo nei TG o nei salotti addestrati della televisione è fantastico ho visto fare domande alle mamme con i bambini al seguito del tipo: Ma perché lei protesta contro la legge 133?
Ho visto fare domande agli universitari: Ma perché protestate contro la Gelmini, la riforma riguarda solo le scuole elementari?
Ho visto fare domande agli uni ed agli altri sul perché si manifestasse contro sull’emendamento Brunetta contro la stabilizzazione dei precari.
E così via… il tutto per screditare la protesta dell’uno o dell’altro.
Si mette in discussione ad esempio che una mamma di un bambino alle elementari possa manifestare contro la probabile privatizzazione delle università pubbliche solo perché mancano 10-15 anni al momento in cui suo figlio ne avrà bisogno.
Si mette in discussione che un universitario possa manifestare contro una legge che impoverisce la scuola elementare solo perché lui non ha figli alle elementari.
Tutta questa strategia mediatica tende a dividere gli uni dagli altri in modo tale da screditarli più facilmente agli occhi dei “reality show dipendenti”.
E tutto questo senza entrare mai in un vero confronto a cui si risponda a delle vere domande quali ad esempio:Si dice che le ore del tempo pieno aumenteranno, ma ci sarà il maestro unico, quindi chi le coprirà? Vi saranno costi aggiuntivi? Chi li pagherà? Nelle ore pomeridiane verranno aggregati i corsi di lingue, musica ecc.? Verranno fatti a pagamento o compresi nei vari POF?
Si dice che la possibilità del passaggio a fondazioni per le università sia una opportunità, ma chi garantisce che ad esempio che anche facoltà umanistiche, meno appetibili dagli sponsor, rimangano competitive dal punto di vista della formazione, delle strutture delle prospettive? Chi garantisce che la drastica riduzione dei finanziamenti non si traduca in un aumento considerevole delle tasse di frequenza?
Sono state bloccate le stabilizzazioni dei precari o perlomeno nessuno (tranne i politici) sa che cosa capiterà dal primo di gennaio quando migliaia di persone rimarranno senza lavoro, e badate bene che non stiamo parlando di fannulloni ma di gente che lavora (e ve lo dico per conoscenza personale della cosa) al posto e per conto dei cosiddetti fannulloni.
Vi sono in moltissimi uffici pubblici, nella quasi totalità delle università interi servizi, intere aree in cui il numero dei dipendenti è costituito da oltre il 70% di precari, cosa succederà dal 1° di gennaio prossimo? Che ne sarà dei servizi offerti da questo o quell’ufficio pubblico?
La finisco qui e cito la solita frase: Loro non molleranno mai, noi NEPPURE !
lunedì 29 settembre 2008
Ancora a proposito di Di Girolamo
Riporto fedelmente qui l'articolo pubblicato da Gennaro Carotenuto che io condivido pienamente:
Una volta li chiamavano “peones” i parlamentari che stanno lì a far numero. Ma per molti arrivare fin lì è una svolta nella vita. Nicola Di Girolamo è un neosenatore della PDL eletto nella circoscrizione Europa.
Per candidarsi ha dichiarato di risiedere in Belgio, ma sembra proprio che non fosse vero. Pur di agganciare lo strapuntino avrà pensato: chissenefrega.
Oggi è imputato di false dichiarazioni, falsità ideologica, abuso d’ufficio, attentato contro i diritti politici del cittadino. Bum! Esagerato, eppure per le leggi italiane cinque anni di galera e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici non glieli leva nessuno. Ma ne rischia anche dieci. Con gente come Calisto Tanzi in giro possiamo prendercela proprio con il povero Di Girolamo? Eppure fino a ieri era sulla porta del carcere. Adesso per fortuna non più.
Buon per lui il parlamento lo ha salvato dall’arresto con un bel voto bipartisan. Avete capito bene: non lo ha salvato solo la maggioranza del PDL. Lo ha salvato un voto bipartisan PDL-PD. A favore dell’arresto hanno votato solo i tagliagole giustizialisti di Italia dei Valori oltre ad un manipolo di una quindicina di senatori del PD che proprio non se l’è sentita di coprirsi di vergogna per salvare Di Girolamo Nicola.
Perché alla PDL conviene non mollare neanche un probabile mariuolo come Di Girolamo? Le risposte possono essere tante, ma scegliamo la meno indecente. Perché un bravo comandante non lascia indietro nessuno dei suoi uomini: “salvate il soldato Ryan”.
Resta da capire perché il PD salva il soldato Di Girolamo? Uno si mette a pensare e se è una persona decente una risposta proprio non la trova. Ma di sicuro neanche il più moderato degli elettori del PD li ha votati per soccorrere Di Girolamo. No, proprio non c’è una risposta decente alla domanda su perché il PD salvi Di Girolamo.
E c’è una domanda perfino più grave: chi lo salva un paese dove maggioranza e opposizione insieme salvano il “peones” Di Girolamo?
------------------------------
Aggiungo una mia considerazione:
vabbè che non si voglia arrestare,
vabbè che si voglia salvare a prescindere
ma perchè deve rimanere SENATORE quando il sig. Di Girolamo non ne ha nessun titolo ???
Una volta li chiamavano “peones” i parlamentari che stanno lì a far numero. Ma per molti arrivare fin lì è una svolta nella vita. Nicola Di Girolamo è un neosenatore della PDL eletto nella circoscrizione Europa.
Per candidarsi ha dichiarato di risiedere in Belgio, ma sembra proprio che non fosse vero. Pur di agganciare lo strapuntino avrà pensato: chissenefrega.
Oggi è imputato di false dichiarazioni, falsità ideologica, abuso d’ufficio, attentato contro i diritti politici del cittadino. Bum! Esagerato, eppure per le leggi italiane cinque anni di galera e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici non glieli leva nessuno. Ma ne rischia anche dieci. Con gente come Calisto Tanzi in giro possiamo prendercela proprio con il povero Di Girolamo? Eppure fino a ieri era sulla porta del carcere. Adesso per fortuna non più.
Buon per lui il parlamento lo ha salvato dall’arresto con un bel voto bipartisan. Avete capito bene: non lo ha salvato solo la maggioranza del PDL. Lo ha salvato un voto bipartisan PDL-PD. A favore dell’arresto hanno votato solo i tagliagole giustizialisti di Italia dei Valori oltre ad un manipolo di una quindicina di senatori del PD che proprio non se l’è sentita di coprirsi di vergogna per salvare Di Girolamo Nicola.
Perché alla PDL conviene non mollare neanche un probabile mariuolo come Di Girolamo? Le risposte possono essere tante, ma scegliamo la meno indecente. Perché un bravo comandante non lascia indietro nessuno dei suoi uomini: “salvate il soldato Ryan”.
Resta da capire perché il PD salva il soldato Di Girolamo? Uno si mette a pensare e se è una persona decente una risposta proprio non la trova. Ma di sicuro neanche il più moderato degli elettori del PD li ha votati per soccorrere Di Girolamo. No, proprio non c’è una risposta decente alla domanda su perché il PD salvi Di Girolamo.
E c’è una domanda perfino più grave: chi lo salva un paese dove maggioranza e opposizione insieme salvano il “peones” Di Girolamo?
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Aggiungo una mia considerazione:
vabbè che non si voglia arrestare,
vabbè che si voglia salvare a prescindere
ma perchè deve rimanere SENATORE quando il sig. Di Girolamo non ne ha nessun titolo ???
venerdì 19 settembre 2008
E io pensavo fosse solo la maestra...
Ho ricevuto una mail contenente il testo che allego, ho verificato quanto scritto e sono amareggiato nel vedere che questo baratro in cui si è ficcata l'Italia non ha fondo:
-------------
Carissimi/e,
ieri sera sono stata all'assemblea cittadina alla GAM di Torino sulla scuola, organizzata dal coordinamento genitori e dal movimento dei 500.
Da quello che è emerso, la situazione è ben peggiore di quanto pensassi.
La verità è che il governo sta vendendo fumo, dando grande rilevanza a cose risibili, quali il grembiule o il voto in condotta, per far passare in secondo piano l'affossamento sistematico della scuola pubblica, con il chiaro e unico scopo di tagliare 8,5 miliardi di euro (del resto cosa aspettarsi da un ministro dell'Economia che dichiara: "la scuola non
dev'essere al servizio di famiglie e studenti"? - La Stampa 8.09.08).
Questo è il riassunto (scusate, vado a memoria, quindi perdonatemi eventuali inesattezze):
1. Decreto legge 112 del 1°settembre 2008: MAESTRO UNICO alle elementari.
Questo significa 24 ore settimanali (4 al giorno dal lunedì al sabato, oppure 5 dal lun al giov e 4 il venerdì) per le materie fondamentali (22 con il maestro più 2 di religione). Il resto (se ci sarà) sarà affidato o a cooperative o a maestri in esubero, che organizzeranno corsi a pagamento.
Risultato: i bambini avranno 1 maestro di riferimento e una miriade di altri insegnanti (e compagni, perchè naturalmente per i corsi pomeridiani le classi verranno accorpate). Chi potrà, sceglierà i corsi migliori (più costosi) dentro o fuori la scuola, gli altri si arrangeranno.
Oppure si andrà a casa a pranzo, come 30 anni fa, con buona pace delle mamme lavoratrici.
L'opinione comune che "tanto una volta c'era il maestro unico e siamo cresciuti tutti" si scontra con la realtà di materie che una volta non si facevano (inglese, informatica, teatro, musica) e che non tutti sono in grado di insegnare e, soprattutto, con la presenza, ogni anno maggiore, di bambini con problemi e/o non parlanti l'italiano.
Scompariranno le compresenze, i laboratori e le uscite didattiche (per le quali è necessario un adulto ogni 15 bambini).
2. Disegno di legge Aprea (dei giorni scorsi, ma non ricordo la data esatta): trasformazione delle scuole (dalle elementari in poi) in fondazioni.
Questo è, forse, ancora più grave: scompariranno i consigli di istituto o di circolo, per far posto a consigli l'amministrazione, ovviamente presieduti da chi deciderà di mettere i soldi. Questi consigli avranno il potere di assumere (e licenziare) gli insegnanti, stabilire se e in che misura genitori e studenti possano esservi rappresentati, decidere le linee di indirizzo della scuola per quanto riguarda i programmi, introdurre tasse di iscrizione e frequenza.
Ciò significa la TOTALE DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA.
3. Decreti legge in preparazione (sono già stati annunciati, usciranno a breve):
- RIDUZIONE delle ore nella SCUOLA MEDIA da 32 a 29 (erano già state ridotte da 37 a 32 dalla Moratti), peraltro con l'introduzione di una materia in più, l'educazione civica (anche se questa è una materia importante).
- RIDUZIONE degli anni di scuola superiore da 5 a 4.
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Carissimi/e,
ieri sera sono stata all'assemblea cittadina alla GAM di Torino sulla scuola, organizzata dal coordinamento genitori e dal movimento dei 500.
Da quello che è emerso, la situazione è ben peggiore di quanto pensassi.
La verità è che il governo sta vendendo fumo, dando grande rilevanza a cose risibili, quali il grembiule o il voto in condotta, per far passare in secondo piano l'affossamento sistematico della scuola pubblica, con il chiaro e unico scopo di tagliare 8,5 miliardi di euro (del resto cosa aspettarsi da un ministro dell'Economia che dichiara: "la scuola non
dev'essere al servizio di famiglie e studenti"? - La Stampa 8.09.08).
Questo è il riassunto (scusate, vado a memoria, quindi perdonatemi eventuali inesattezze):
1. Decreto legge 112 del 1°settembre 2008: MAESTRO UNICO alle elementari.
Questo significa 24 ore settimanali (4 al giorno dal lunedì al sabato, oppure 5 dal lun al giov e 4 il venerdì) per le materie fondamentali (22 con il maestro più 2 di religione). Il resto (se ci sarà) sarà affidato o a cooperative o a maestri in esubero, che organizzeranno corsi a pagamento.
Risultato: i bambini avranno 1 maestro di riferimento e una miriade di altri insegnanti (e compagni, perchè naturalmente per i corsi pomeridiani le classi verranno accorpate). Chi potrà, sceglierà i corsi migliori (più costosi) dentro o fuori la scuola, gli altri si arrangeranno.
Oppure si andrà a casa a pranzo, come 30 anni fa, con buona pace delle mamme lavoratrici.
L'opinione comune che "tanto una volta c'era il maestro unico e siamo cresciuti tutti" si scontra con la realtà di materie che una volta non si facevano (inglese, informatica, teatro, musica) e che non tutti sono in grado di insegnare e, soprattutto, con la presenza, ogni anno maggiore, di bambini con problemi e/o non parlanti l'italiano.
Scompariranno le compresenze, i laboratori e le uscite didattiche (per le quali è necessario un adulto ogni 15 bambini).
2. Disegno di legge Aprea (dei giorni scorsi, ma non ricordo la data esatta): trasformazione delle scuole (dalle elementari in poi) in fondazioni.
Questo è, forse, ancora più grave: scompariranno i consigli di istituto o di circolo, per far posto a consigli l'amministrazione, ovviamente presieduti da chi deciderà di mettere i soldi. Questi consigli avranno il potere di assumere (e licenziare) gli insegnanti, stabilire se e in che misura genitori e studenti possano esservi rappresentati, decidere le linee di indirizzo della scuola per quanto riguarda i programmi, introdurre tasse di iscrizione e frequenza.
Ciò significa la TOTALE DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA.
3. Decreti legge in preparazione (sono già stati annunciati, usciranno a breve):
- RIDUZIONE delle ore nella SCUOLA MEDIA da 32 a 29 (erano già state ridotte da 37 a 32 dalla Moratti), peraltro con l'introduzione di una materia in più, l'educazione civica (anche se questa è una materia importante).
- RIDUZIONE degli anni di scuola superiore da 5 a 4.
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